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I’M BACK … Un po’ di cambiamenti in arrivo

Salve cari lettori, sono finalmente tornata a pieno regime!!!

Mi scuso per essere stata assente dal blog in questi mesi ma ho avuto problemi familiari e vari esami complessi all’università; non è ancora tutto pienamente risolto, ma mi mancava troppo parlare di libri, quindi eccomi qui!

Ma passiamo alla faccenda importante: ho deciso di operare un po’ di cambiamenti al blog, sopratutto riguardo i contenuti che vi propongo.
Mi sono resa conto che l’impegno universitario è troppo grande per assicurarvi due articoli a settimana, e i vari turni all’ospedale che mi assegnano non mi permettono di fare una programmazione fissa, quindi la cosa migliore e più sincera che posso fare nei vostri confronti e dirvi che è quasi impossibile l’uscita di anche solo un articolo a settimana.

Un passo indietro…
Quando ho iniziato questo bellissimo percorso avevo in mente di proporvi solo recensioni, ma con il tempo mi sono resa conto che questo risulta piuttosto difficile perché spesso mi capita di leggere un libro e avere ben poco di cui parlarvi in merito, oppure mi capita di leggere più libri che ritengo essere degni di lunghi discorsi e non ho il tempo per scrivere le recensioni. Insomma, uno dei motivi per cui ho pubblicato sempre meno recensioni è perché spesso mi trovavo a scriverne di molto brevi o di non avere il tempo per scriverle affatto.
Quindi, prendendo nota di questo disagio, ho deciso di cambiare totalmente i contenuti di questo blog e di organizzarlo così:

  • 1 articolo al mese in cui vi parlo delle mie letture mensili
  • 1 articolo al mese in cui vi parlo di altro (rubriche, tag, ecc…)
  • 1 articolo al mese in cui vi parlo dei libri acquistati

Che ve ne sembra? Vi piace?
Vi spiego le motivazioni che mi hanno spinto a scegliere di pubblicare un solo articolo al mese riguardo le mie letture: sicuramente in questo modo posso scrivere le mini recensioni di ogni libro un po’ alla volta, una volta finita la lettura in questione, senza trovarmi a dover passare vari pomeriggi a spremermi le meningi per scrivere e ricordare quello che voglio dirvi; inoltre in questo modo potrete avere più scelta, nel senso che avrete molteplici recensioni di diversi libri in un solo articolo, senza dover aspettare settimane prima che esca quella del libro che vi interessa (che magari avete visto sui miei altri social).

Spero che questa mia decisione non vi deluda, ho cercato di trovare la soluzione più fattibile per me e più carina e utile per voi 🙂

Detto ciò, se vi interessa la mia più approfondita opinione su un libro specifico mi potete contattare per email, su Instagram in chat, qui sotto nei commenti… Insomma, potete contattarmi ovunque per parlare di qualsiasi libro nominato o visto sui miei social 🙂
Ovviamente se capiterà di innamorarmi follemente di un libro specifico sarò ben contenta di farvi una recensione singola su questo.

La nuova programmazione inizierà già da questo mese, e spero che andrà a buon fine!
Fatemi sapere qui sotto cosa ne pensate, e se non la riterrete utile sarò ben disposta a ricevere proposte diverse. Mi raccomando, voglio sentire le vostre opinioni!

Vi aspetto tra qualche giorno qui sul blog per uno dei tre articoli del mese di Aprile!!!
Spero di essermi spiegata al meglio, se avete domande non esitate a chiedere 🙂
A presto cari lettori (non vedo l’ora) ❤

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CONSIGLI DI LETTURA

“Nella botte piccola c’è il vino buono” #2

Salve cari lettori, finalmente sono tornata!!!
Ho avuto un paio di mesi veramente pesanti, sia dal punto di vista dello studio sia dal punto di vista personale; vi ho avvisato su Instagram che mi sarei presa una pausa da questo piacevole impegno, e non so se riuscirò ad essere presente come prima (anche perché i problemi non si sono risolti del tutto) ma perlomeno cercherò di pubblicare una volta a settimana.
Comunque… Bentornati cari lettori ❤

Oggi torno con la piccola rubrica creata nel mese di Novembre in cui vi parlo di libri molto piccoli, facilmente trasportabili ovunque, ma non per questo meno belli e interessanti.
Se avete letto il mio articolo “Come leggere tanti libri in un solo anno” sapete che io sono solita leggere due libri contemporaneamente, di cui uno è sempre molto piccolo e molto breve perché è quello destinato a seguirmi ovunque.
Oggi vi parlerò di quattro libri letti nell’ultimo periodo, tutti molto piccoli, e ovviamente ve li consiglio tutti!!!

9788869931000_0_0_1674_75.jpgPrimo libro che vi consiglio è “La veranda” di Melville, letto perché volevo affrontare questo grande autore (ho un timore reverenziale verso “Moby Dick”).
Questo piccolo gioiellino, di neanche 100 pagine, è un libro piuttosto complesso, motivo per il quale non mi sento di consigliarlo a chiunque. La trama mi aveva affascinato molto: un uomo, desideroso di calma e tranquillità, costruisce una veranda per starsene per conto suo; appena finito, mentre si gode la pace tanto desiderata sulla sua veranda, guarda il lontananza e nota una piccola luce, una piccola finestra, e così s’immagina un’altra persona che lo guarda a sua volta. Da qui quest’uomo si ritroverà ad avere come pensiero fisso quello di scoprire l’identità, la vita, della persona che guarda dalla finestra in lontananza, e questo lo spingerà a mettersi in viaggio verso questa casa.
La scrittura di questo piccolo romanzo è un po’ complessa, ci sono molti riferimenti classici (quasi bucolici, oserei dire), e questo sicuramente contribuisce alla difficoltà di lettura di questo libro; molto spesso sono dovuta tornare indietro per capire a pieno il significato, ma ho apprezzato veramente quest’idea di veranda, intesa come luogo di pace, di sicurezza, ma allo stesso tempo di solitudine. Libro molto piccolo e molto profondo.

9788845927591_0_0_852_75“Goethe muore” di Bernhard è il secondo libro che vi consiglio, anche qui con un occhio di riguardo: non è per tutti, non è una lettura granché semplice, e soprattutto tende un po’ ad annoiare il lettore.
Nella prima metà del libro il protagonista è Goethe, ormai arrivato alla fine della sua vita, che chiede come ultimo desiderio quello di vedere e colloquiare con Wittgenstein, filosofo piuttosto famoso di quel tempo; da qui avverranno molteplici fatti che porteranno i due filosofi a non incontrarsi mai.
La seconda metà del libro è occupata da due racconti brevi, e tutti e due ruotano su un unico tema centrale: la famiglia. Entrambi i protagonisti di questi racconti sono figli in lotta con i propri genitori, chi per un motivo chi per l’altro.
E’ un libro veramente complesso, sia da spiegare sia da leggere, che personalmente ho apprezzato ma che non consiglio a chi cerca qualcosa di immediatamente comprensibile; la filosofia, e il pensiero filosofico più specificamente, sono protagonisti di questo romanzo. E’ il primo libro che leggo di Bernhard, che sapevo essere un autore molto ostico, e non sono sicura di voler continuare con la sua produzione, anche perché questo testo l’ho trovato piuttosto pesante su alcuni punti.

8018341_2773796Un libro per tutti (finalmente) è “L’alcol e la nostalgia” di Ernard, uscito a fine 2017 e comprato perché attirata dal titolo; è un libro triste, malinconico, ma stupendo.
E’ la storia di un viaggio, il viaggio di Mathias, che ha come scopo quello di portare le ceneri del suo caro amico Vladimir in Siberia, verso il suo piccolo villaggio nativo. E’ un viaggio doloroso, in cui Mathias ricorda tutte le avventure vissute insieme all’amico, i litigi, le stranezze, le esperienze di vita convissute.
Non posso descrivervi questo piccolo romanzo, va letto tutto di un fiato; è toccante, profondo, e ogni parola, ogni frase, è intrinseca di nostalgia, di tristezza. Mathias si rivolge costantemente all’amico e lo ricorda in tutto ciò che vede fuori dal finestrino dei vari treni che lo conducono verso la Siberia.
La cosa veramente stupenda di questa narrazione è l’importanza che si da all’amicizia: questi due amici sono stati divisi da una donna, che amava entrambi, e questa situazione li ha portati a litigare, a non vedersi per anni, eppure in ogni frase trapela il bene che li legava nonostante tutto. Eppure Mathias s’imbarca per questo viaggio ai confini del mondo solo per rispettare le volontà del suo amico, e forse anche per avvertire ancora per un po’ la sua compagnia.
E’ un libro che consiglio veramente a tutti, ovviamente se state cercando qualcosa di non proprio allegro, ma posso dire con certezza che è stato uno dei libri più belli letti nel 2017.

71zXP1wJB3LUltimo libro di cui vi parlo è “Sunset Limited” di McCarthy, anche questo libro che consiglio a tutti, ma come non potrei? McCarthy è uno dei miei autori preferiti, e questo era uno dei pochi libri che mi mancava della sua produzione.
Non è un romanzo, è piuttosto una sorta di dialogo infinito tra due uomini, “Bianco” e “Nero”, due uomini completamente diversi sia fisicamente sia moralmente, che si confrontano su vari temi importanti: la vita, la religione, il senso dell’esistenza.
Detto così può sembrarvi un libro molto pesante, invece posso assicurarvi che le pagine, seppur poche, scorrono alla velocità della luce, e verrete risucchiati in questo dialogo allo stesso tempo malinconico ed estremamente provocatorio.
Il Bianco non trova un senso alla sua esistenza, il Nero tenta di spiegargli l’importanza della vita, e da questo tema se ne svilupperanno altri che porteranno i due personaggi a condividere e raccontarsi le loro esperienze, le loro paure, le loro domande.
E’ uno di quei libri che arricchiscono il lettore, perché ognuno di noi si rispecchierà in uno dei due personaggi e in questo modo avrà la possibilità di mettere in discussione ciò che crede giusto, ciò che pensa, ascoltando proprio il diverso pensiero del personaggio opposto. Non è un caso infatti che l’autore abbia voluto chiamare i due personaggi Bianco e Nero, i due antipodi, come se volesse privarli di un nome e di un’identità e renderli così solo due idee, due concetti opposti.
Libro veramente stupendo, McCarthy non delude mai!

Cari lettori, questo articolo è giunto al termine. Spero come sempre di avervi dato buoni consigli di lettura. Fatemi sapere se avete letto o se leggerete questi libri, se come me li avete amati o se li avete trovati ostici; mi rendo conto di non avervi consigliato libri adatti a tutti questa volta, ma spero che li apprezzerete comunque.
Vi mando un abbraccio, a presto!!!

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CONSIGLI DI LETTURA

“Mi dispiace, vi ho abbandonato”

Salve cari lettori, oggi si torna con un’altra non-recensione, ma state tranquilli… Ne arriveranno tantissime una volta finiti gli esami universitari!!!
Dopo avervi chiesto tramite sondaggio se vi interessava un articolo in cui vi parlo dei libri iniziati e abbandonati e dopo aver riscosso molti pareri positivi, eccomi qui a parlarne!
Come ben sapete, per chi ha letto l’articolo in cui vi suggerisco qualche trucchetto per leggere tanti libri in un solo anno, io non mi sforzo mai di portare un libro fino alla fine se vedo che quel determinato libro non mi sta piacendo; sono convinta che continuare a leggere qualcosa che in realtà non ci piace sia solo controproducente, e dato che la lettura deve essere e rimanere un piacere, non vedo il motivo di stringere i denti e completare qualsiasi cosa ci passi davanti.
Ovviamente c’è un enorme differenza da spiegare: ci sono libri che proprio non mi piacciono già dalle prime venti pagine, e ci sono libri che non mi dispiacciono ma purtroppo “sono nel momento sbagliato e nel posto sbagliato”, perché magari non sono dell’umore giusto per leggere determinate cose, magari è un libro impegnativo e mi trovo in un periodo di stress, insomma ci possono essere varie motivazioni che mi spingono ad abbandonare un libro che in realtà potrebbe piacermi.
Oggi vi parlerò dei libri che ho abbandonato nel 2017 (poi se la tipologia di articolo vi piace farò anche un articolo sui libri abbandonati nella prima metà del 2018, o magari a fine 2018); di questi libri alcuni li continuerò, mentre altri li darò via perché so già non essere adatti a me.

PS: Piccola premessa e piccolo appunto, le opinioni che darò su questi libri sono personali, così come le critiche, che non sono un attacco verso l’autore o verso i lettori che hanno amato questi romanzi. Devo essere sincera e coerente con voi che mi seguite, perciò mi sento anche di criticare un libro quando non l’ho apprezzato.

Un libro che ho iniziato e abbandonato almeno tre volte è “Bambini di ferro” di Di Grado, dopo aver letto le prime trenta pagine circa.
La trama mi intrigava molto: siamo in Giappone, e alcune bambine sono state private dei genitori naturali e sottoposte ad un programma di accudimento con delle mamme artificiali, ovvero delle macchine che si presume possano essere perfette per questo ruolo.
Qui il problema non è la trama, anche perché avendo letto solo trenta pagine non potrei nemmeno giudicare la narrazione in se per se, ma quello che mi ha convinto ad abbandonare questo romanzo è la scrittura dell’autrice, cosa che invece tanti hanno apprezzato. Per quanto sia uno stile asciutto, freddo, preciso, l’ho trovato povero di significato, di slancio emotivo; mi sembrava di star leggendo la lista della spesa.
Sicuramente leggendo la trama mi aspettavo più coinvolgimento, speravo che trattando di temi importanti come la maternità e la famiglia questo libro riuscisse a farmi emozionare. Tutt’altro, questo stile asettico mi ha annoiato e a tratti infastidito e, a parer mio, non è propriamente adatto ai temi trattati, che reputo invece molto dolci e delicati.

Secondo libro che ho abbandonato è “Lo scuru” di Labbate, libro in cui avevo risposto grandi speranze perché anche in questo caso la trama mi aveva catturato immediatamente, ma anche qui come il precedente c’è stato un problema di scrittura. Il libro è scritto interamente in dialetto siciliano, scelta adatta alla storia trattata, ma purtroppo io ho incontrato serie difficoltà di comprensione.
Sono arrivata alle prime venti pagine circa e non ricordavo nulla di ciò che avevo letto, molte parole erano a me sconosciute e altre sono andata a cercarle su internet; sicuramente, ripeto, per la narrazione, usare il dialetto siciliano è stata una scelta azzeccata, ma personalmente non riesco a leggere un romanzo “di piacere” con il dizionario affianco, ciò mi rende la lettura un momento noioso e non piacevole.
Quindi non credo che riprenderò in mano questo libro, anche perché la mia ignoranza in merito al dialetto siciliano non cambierà.

Terzo libro che ho iniziato tempo fa e che ho abbandonato è “Di notte sotto il ponte di pietra” di Perutz, ma già vi preannuncio che è un libro che voglio riprendere in mano al più presto. Si tratta di un romanzo sulla Praga del 16esimo secolo, città di imperatori, duelli, leggende, riti magici ecc… Sono arrivata a leggere le prime cento pagine circa, poi l’ho abbandonato semplicemente perché la narrazione mi è risultata un po’ lenta all’inizio ed io ero nel periodo di esami universitari, quindi mi occorreva un libro capace di farmi rilassare.
Lo riprenderò sicuramente, anche perché Perutz ha uno stile di scrittura formidabile e ricordo che la trama era molto interessante.

“Ausmerzen” è il quarto libro ho abbandonato nel 2017, ma abbandonato non è il termine giusto; è un libro che va digerito pian piano secondo me, infatti non è un romanzo ma è piuttosto una sorta di reportage, in cui Paolini ci informa di un fatto gravissimo accaduto durante il periodo nazista, e che in pochi conoscono. Riguarda il programma di eugenetica nazista, per il quale più di trecento mila persone furono uccise perché considerate diverse (bambini con problemi comportamentali, disabili, zingari, omosessuali…). Venivano considerate “vite indegne di essere vissute”, e la cosa disarmante è che questo crimine aberrante iniziò anni prima dello sterminio di massa e si concluse anni dopo la fine della guerra.
Lo continuerò sicuramente, magari qualche pagina per volta, perché rimane un testo interessante ma molto complicato da leggere tutto di un fiato; ve lo consiglio se volete approfondire il tema, ma andateci con i piedi di piombo. Non lo sto bocciando, come avrete capito, è semplicemente un libro da “centellinare”.

Infine, ma come si suol dire non per importanza, ho abbandonato temporaneamente “Il commesso” di Malamud, e per questo non ho una giustificazione valida, o meglio non ho critiche da fargli; è un libro che voglio leggere nel 2018, infatti l’ho inserito anche nella TBR (che trovate sul blog), quindi non è un romanzo che boccio. Semplicemente nel periodo in cui ho iniziato a leggere questo libro c’erano altri che mi interessavano di più, e dato che, come vi dico sempre, la lettura è un momento di piacere assoluto, ho voluto dare la priorità a dove mi portava il cuore.
So che è un libro molto chiacchierato, molto famoso, motivo per il quale non mi soffermerò alle primissime impressioni che ho avuto leggendo le prime 20 pagine, ma lo continuerò e lo porterò a termine (spero). Per quello che ho letto, la scrittura è molto semplice, lineare, e la trama sembra interessante, quindi posso solo che consigliarvelo; ovviamente vi farò sapere cosa ne penso appena lo concluderò.

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Cari lettori, anche questo articolo è giunto alla fine, spero che questa nuova tipologia di articolo vi sia piaciuta; a me personalmente interessa molto sapere le motivazioni che hanno spinto un lettore ad abbandonare un determinato romanzo, perché molto spesso i motivi per i quali non è piaciuto ad una persona sono i motivi per i quali può piacere a me. Questo perché ognuno di noi cerca cose diverse da un libro, perciò il confronto è importantissimo, anche se si tratta di libri bocciati o abbandonati.
Io vi saluto, vi mando un enorme abbraccio, e ci vediamo al prossimo articolo
(PS: che sarà una recensione, shhhh!).

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5 Libri · CONSIGLI DI LETTURA

5 libri… da leggere nel 2018

Salve cari lettori, oggi torno con la rubrica mensile “5 libri” sempre in collaborazione con la dolcissima e appassionata lettrice Elisa, che trovate su Instagram come “eli25191”, mi raccomando passate a trovarla 🙂

Per questo inizio del 2018 abbiamo deciso di portarvi 5 libri da leggere nel 2018, e dato che io recentemente ho fatto una TBR con tutti i libri che vorrei leggere in questa prima metà dell’anno destinati al completamento della “Little fox book challenge” (trovate questa challenge sul blog), in questo articolo vi citerò 5 libri che non entreranno nella challenge ma che vorrei leggere prima della fine dell’anno.

Il primo libro che vorrei leggere è “Cannibali” di Jauffret, edito dalla casa editrice Clichy con la quale ho iniziato una splendida collaborazione; so veramente poco della trama, so solo che è una raccolta di lettere scambiate tra due donne. E’ una novità in casa editrice Clichy, e il titolo mi incuriosisce particolarmente.

Il secondo libro che vorrei leggere è “Memorie dal sottosuolo” di Dostoevskij, autore che io apprezzo particolarmente; diciamo che so praticamente zero della trama di questo romanzo, ma so anche che Dostoevskij è una garanzia, e dato che ho già letto molto della sua produzione letteraria vorrei continuare a deliziarmi con la sua scrittura.

Il terzo libro che vi cito è “Non ci sono solo le arance” di Winterson, scrittrice che già conosco per la sua autobiografia Perché essere felice quando puoi essere normale?, libro che ho amato e che ho recensito qui sul blog (una delle prime recensioni fatte, quindi siate clementi quando e se la leggerete). Non vedo l’ora di leggere altro di quest’autrice, e so che questo libro è forse il suo più famoso.

Il quarto libro che leggerò in questo 2018 è una graphic novel, genere che non ho mai letto prima, e sto parlando di “Blankets” di Thompson. Non so nulla riguardo la trama, ma so che è una delle più famose graphic novel uscite; dato che in molti, anche chi non legge abitualmente questo genere, me ne hanno parlato benissimo, ho deciso di variare un po’ il mio repertorio di letture e iniziare questa nuova avventura.

Quinto e ultimo libro che leggerò quest’anno è il primo di una serie famosissima, che io vergognosamente non ho ancora letto, ovvero “L’amica geniale” della Ferrante; in molti lo hanno elogiato, in tantissimi lo hanno letto, io devo ancora comprare tutta la sega e iniziare appunto il primo. Non so se riuscirò a concludere la saga in questo 2018 ma spero di riuscire a leggerne almeno due.

 

Cari lettori, anche questo mese siamo riuscite a consigliarvi i nostri 5 libri, e spero che questa rubrica vi piaccia; cerco sempre di portarvi quanti più libri diversi per abbracciare più generi di lettura e dare consigli utili a tutti voi. Fatemi sapere se anche voi leggerete uno di questi libri da me citati, oppure scrivetemi qui sotto i vostri 5 libri scelti per questo 2018.
Piccola informazione: sono riuscita a diventare affiliata ad amazon, quindi se vi interessa uno di questi titoli, potete cliccare i link qui sotto? Per essere parzialmente responsabili anche voi del mio shopping ossessivo 🙂
Come sempre, vi mando un abbraccio virtuale a tutti voi!!!

 

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BOOK TAG

The New Year Book Tag

Salve cari lettori, è Domenica e questo cosa vuol dire? Relax! Ecco perché oggi vi porto un Book Tag molto carino, anche con alcune domande fuori dalla lettura, ovvero il “New Year Book Tag”, che ho visto proporre da una ragazza su youtube che seguo sempre molto volentieri, “Jo Reads” e che vi consiglio vivamente.
La prossima settimana si tornerà con un’altra recensione, ma per ora spero che vi piacerà questo book tag che ha come protagonista il 2018.

Domanda n1: Quanti libri hai intenzione di leggere nel 2018?

70 libri; ho segnato su Goodreads 70 libri, semplicemente perché vorrei concludere la Book Challenge da me creata (la “Little fox book challenge”, che trovate qui sul blog) che consta di 50 libri, mentre gli altri 20 saranno letture a mia scelta.

Domanda n2: Nomina 5 libri che non sei riuscita a leggere quest’anno ma che avranno la priorità nel 2018

Cercando di essere più sintetica possibile, vi nomino solo i titoli:
– Accettazione, di Vandermeer
– Angeli minori, di Volodine
– Il commesso, di Malamud
– Anima, di Mouawad
– Lezioni americane, di Calvino

Domanda n3: Nomina un genere che vorresti leggere di più

Il fantasy, sicuramente; so che vi sembrerà strano detto da me che leggo molta narrativa soprattutto straniera, ma il fantasy è stata la pietra miliare della mia infanzia e adolescenza da lettrice. Quest’anno mi sono approcciata ad una nuova saga fantasy, “The queen of the Tearling” e come sapete (trovate la recensione qui sul blog dei primi due capitoli) mi è piaciuta molto, quindi nel 2018 spero di continuare a leggere questo genere.

Domanda n4: 3 obiettivi che non riguardano i libri che vorresti ottenere nel 2018

Domanda un pochino personale e io non sono mai tanto propensa a questo, comunque dato che siamo tra noi (ahah, tra noi e tutto il mondo di internet) i miei obiettivi per questo 2018 sono molteplici; il 2017 non è stato un bellissimo anno dal punto di vista personale, quindi spero che nel 2018 le cose si sistemeranno.
Il primo obiettivo che ho è quello di concludere gli esami universitari che mi sono prefissata di fare fino a Dicembre prossimo, il secondo è quello di mangiare meglio e più regolarmente e fare un po’ di attività fisica per stare bene con me stessa e con il mio corpo, e il terzo obiettivo è quello forse più complesso da ottenere ovvero quello di credere di più in me stessa e nei miei progetti, senza farmi abbattere dalle altre persone che puntualmente smontano e reputano impossibili i miei sogni.
Spero che abbiate apprezzato questo piccolo pezzo di me.

Domanda n5: Qual’è un libro che hai da una vita e che ancora devi leggere?

Tantissimi, troppi. Praticamente tutti i libri che ho inserito nella mia TBR di metà anno sono libri che prendono polvere in libreria da molto tempo; un titolo che mi viene in mente ora è “Anima” di Mouawad che è forse il veterano della situazione.

Domanda n6: Una parola che vorresti che rappresentasse il tuo 2018

Credere, crederci. Mai come quest’anno ho bisogno di credere fortemente nei miei progetti e nelle mie aspirazioni, perché forse questo è l’anno decisivo per quanto riguarda la mia futura carriera. Spero nel meglio, e mi impegnerò per raggiungerlo.

 

Cari lettori, il book tag è terminato! Spero come sempre che vi sia piaciuto, che vi abbia tenuto un po’ di compagnia in questa domenica, giorno in cui abbiamo un po’ di tempo per rilassarci davanti ad un buon libro.
Ovviamente siete tutti e tutte taggate, e se rispondete al tag fatemelo sapere che andrò a leggerlo sicuramente. Io vi mando un abbraccio enorme, e ci vediamo al prossimo articolo!

 

 

Narrativa contemporanea · RECENSIONI

Il collare rosso

Salve cari lettori, torno con una nuova recensione!!! Finalmente!

Oggi vi andrò a recensire un libro poco conosciuto, che ho comprato a Libraccio mesi e mesi fa, attirata principalmente dalla copertina che raffigura un cane.
Io a dir la verità non sono solita leggere libri che parlano di cani, dopo aver letto “Io e Marley” sono rimasta segnata, per di più ho un cane a casa al quale voglio un bene infinito, perciò ero un po’ preoccupata riguardo la lettura di questo libro; alla fine, fortunatamente, si è rivelata una lettura molto piacevole.

Il libro in questione è “Il collare rosso” di Rufin, che ho scoperto essere il fondatore di Medici senza frontiere.

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TITOLO: Il collare rosso
AUTORE: Jean-Christophe Rufin
EDITORE: E/O edizioni
PAGINE: 154
PREZZO: 16,00€

 

TRAMA: In una cittadina francese nella torrida estate del 1919 un eroe di guerra viene incarcerato in una caserma. Fuori, nella piazza deserta, il suo vecchio cane abbaia notte e giorno. Non lontano da lì, in campagna, una giovane donna attende e spera. Il giudice incaricato dell’affare è un aristocratico i cui valori sono stati messi in crisi dalla guerra. Tre personaggi e un cane che è la chiave del dramma…

 

 

 

 

 

 

 

Premessa doverosa, dato che questa è la prima recensione del 2018: dopo avervi chiesto un parere su Instagram tramite sondaggio, molti di voi hanno votato per recensioni più brevi, quindi proverò ad essere più sintetica possibile.

Il protagonista di questo breve romanzo è un condannato, Morlac, che si trova in una prigione di un piccolo paese francese; il giudice che si occupa del suo caso passa diversi giorni ad interrogarlo per capire le motivazioni che hanno spinto quest’uomo, che è considerato un eroe di guerra, a commettere un crimine di cui non sapremo nulla fino alla fine del libro.
Ma forse il vero protagonista dell’intera narrazione è un cane, che rimane appostato fuori la prigione e non fa altro che guaire e abbaiare per giorni interi, placandosi solo durante i molteplici interrogatori del giudice; subito veniamo a conoscenza del fatto che questo cane è stato un fedele compagno di Morlac durante la guerra.
Il giudice si dimostra curioso riguardo la storia di Morlac ed il suo cane, e gran parte dei loro discorsi ruotano attorno alla figura di questo animale, che è anche un tassello importante per capire di cosa è accusato quest’uomo.

E’ una storia semplicissima, scritta in modo chiaro, lineare; la vera forza di questo libro sta, a parer mio, nella scelta dell’autore di non dichiarare il motivo della condanna fino alle ultime pagine. Questo spinge il lettore a continuare nella lettura del romanzo anche solo per scoprire quale “aberrante” crimine ha commesso il condannato; sicuramente, il fatto di trascinare questa cosa per più di cento pagine ha contribuito alla velocità di lettura, ma la cosa che più mi è piaciuta di questo libro è la qualità dei dialoghi tra i due protagonisti.
Morlac racconta, durante i vari interrogatori (che saranno più chiacchierate che interrogatori), della sua esperienza in guerra; lui, nato come semplice contadino, è stato prelevato dalla sua famiglia e trasformato in militare, obbligato a combattere una guerra di cui non sapeva nulla. Da questi discorsi trapelerà il suo carattere piuttosto singolare, tanto da rendere difficoltosa la decisione di condannarlo o meno da parte del giudice.

“Quel prigioniero però era diverso. Apparteneva a entrambe le sponde: era un eroe, aveva difeso la Patria, e contemporaneamente ci sputava sopra”

Infatti il condannato è contro la sua stessa liberazione, cosa che al giudice pare piuttosto strana. Nonostante vengano fornite a Morlac numerose possibilità per ottenere la libertà, questi le rifiuta tutte sostenendo che è giusto che lui paghi per l’errore commesso. Quindi il giudice, che si dimostra un uomo estremamente giusto e di buon cuore, decide di scoprire lui stesso cosa si cela dietro l’atteggiamento così scontroso e così bizzarro del prigioniero.
Quel che è più importante sottolineare è, però, il modo in cui Morlac e il giudice parlano della guerra. La guerra che cambia le persone, che distrugge tutto; il condannato, da semplice contadino ignorante in fatto di politica, diventa un rivoluzionario, un patriottico. Questo suo atteggiamento, a tratti esaltato e arrogante, confonde ancor più il giudice, semplicemente perché non riesce a collegarlo a ciò per cui è accusato. Il cane sarà la chiave di tutta la vicenda, complice (inconsapevole ovviamente) di questo crimine tanto discusso in tutta la narrazione.

A dirla tutta, il finale mi ha un po’ deluso; aspettavo con ansia di sapere ciò che aveva fatto Morlac per meritare la condanna e alla fine sono rimasta amareggiata nello scoprire che si trattava di una cosa abbastanza banale. Non ho preso tanto a simpatia il personaggio di Morlac, quindi forse questa cosa mi ha fatto apprezzare un po’ meno questo libro; nonostante l’affetto e l’amore che il cane gli dimostra, il prigioniero dichiara apertamente di non volergli bene, e questo mi ha un po’ rattristato. Il cane si presenta al lettore come un animale dolce, affettuoso, affamato e con numerose ferite di guerra, e passa le sue giornate a ululare per il padrone che non ha vicino: una tenerezza infinita.
Oltre questi difetti però posso dirvi che lo stile di scrittura è molto chiaro, semplice, apprezzabile da tutti; è un libro che vi mangerete in pochi giorni proprio per la curiosità di sapere come la storia va a finire, e ho trovato interessante il modo di descrivere la guerra, analizzando la versione di un semplice ragazzo obbligato a combattere.

Nel complesso è stata una lettura piacevole, la consiglio veramente a tutti perché è una storia molto semplice che sono sicura apprezzerete in tanti.

VOTO: 7,5/10

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CONSIGLI DI LETTURA · Tbr

TBR MIDDLE YEAR – 2018

Cari lettori, ho deciso di fare una TBR come si deve ! E non solo, cercherò anche di rispettarla ahah, sono passi avanti vero?
Scherzi a parte, mi sono resa conto della difficoltà immane nel rispettare una TBR ogni tre mesi circa, quindi ho deciso di farne solo due, una per la prima metà dell’anno e una per la seconda metà dell’anno.
Iniziamo appunto con il nuovo anno: 2018!!! Colgo questa occasione per fare a tutti voi i migliori auguri, e soprattuto vi auguro di leggere tanti bellissimi libri 🙂
Iniziamo?

Prima di iniziare veramente il nostro elenco, vorrei puntualizzare una cosa: la difficoltà più grande che ho nel portare a termine una TBR sta nel fatto che mi capita frequentemente di comprare libri che non pensavo di acquistare ma che semplicemente mi hanno attirato in libreria o che qualcuno mi ha vivamente consigliato, e questi libri tendo a leggerli con priorità assoluta. Per questo motivo ho deciso di inserire nella TBR di questi primi 6 mesi solo i libri che rientrano nella Book Challenge 2018, la “Little fox Book Challenge”, che trovate sul mio blog. Spero di riuscire a completarla, e questa TBR credo potrebbe aiutarmi 🙂

Prima trilogia che devo assolutamente leggere è “La trilogia dell’area X” di Vandermeer, composta di “Annientamento”, “Autorità” e “Accettazione”, comprata non so quanto tempo fa e mai letta.
Voglio assolutamente leggere “La notte del professor Andersen” di Solstad, perché la trama è veramente intrigante.
Non posso non leggere il premio Pulitzer del 2017, “La ferrovia sotterranea” di Whitehead, così come non posso fare a meno di leggere uno dei libri del mio autore preferito, McCarthy, e ho scelto in particolare il suo primo libro pubblicato ovvero “Il guardiano del frutteto”.
Ho deciso che è arrivato il momento di dare una seconda possibilità a Calvino, autore che non ho mai digerito, che spero di apprezzare leggendo “Lezioni americane”, mentre voglio assolutamente continuare a leggere Carrère, che nel 2017 è diventato uno dei miei autori preferiti, con “L’avversario”.
Libro molto famoso nel 2017, tanto famoso che ho avuto difficoltà a trovarlo, è “Ragazze elettriche” di Alderman, che non vedo l’ora di leggere, così come non vedo l’ora di affrontare il vincitore del premio Strega del 1961 (eh si, sono andata un po’ indietro con gli anni ahah), La Capria, con il suo romanzo “Ferito a morte”.
Un autore che non ho mai affrontato ma che ho sempre voluto leggere è Beatty con il libro “Lo schiavista”, mentre vorrei riprendere e finire “Il commesso” di Malamud, abbandonato dopo le prime trenta pagine.
Mi ero ripromessa di leggerlo entro la fine del 2017 ma poi non l’ho fatto, perciò devo assolutamente farlo nel 2018, e sto parlando di “Angeli minori” di Volodine, così come con tanta calma e pazienza devo leggere “Shantaram” di Roberts, che non ho mai avuto il coraggio di aprire per la sua mole.
Voi tutti sapete quanto ami i libri per ragazzi, quindi ovviamente anche quest’anno ne leggerò alcuni, e in particolare vorrei iniziare da “Stardust” di Gaiman, del quale ho visto il film ma mai letto il romanzo; un libro che non è proprio adatto ai ragazzi è “A sangue freddo” di Capote, che racconta un fatto di cronaca nera realmente accaduto.
Libro che ho nella libreria da non so quanto tempo è “Anima” di Mouawad, che finalmente mi sono decisa a leggere dopo averlo iniziato tempo fa, mentre un libro che ho letto in passato ma che mi è venuta voglia di rileggere ora che finalmente lo possiedo nell’edizione illustrata è “Il signore degli anelli”, che rappresenta un capostipite della mia infanzia da lettrice.
Un libro con la copertina stupenda è “Veronika decide di morire” di Coelho, che ho in mente di leggere da tempo, e invece per quanto riguarda un libro di una casa editrice indipendente scelgo di leggere “L’amante di Wittgenstein” di Markson pubblicato dalla casa editrice Clichy.
Un romanzo che non ho mai letto è “La trilogia del drive-in” che potrà colmare il punto in cui si richiede un libro da più di 500 pagine, mentre per la categoria delle 300 pagine scelgo di leggere “Trilogia della città di K” di Kristof, che so esser un libro molto famoso e molto apprezzato. Rimanendo sempre in tema Einaudi, che è la mia casa editrice preferita (o comunque una delle mie preferite) vorrei leggere “Nel paese delle ultime cose” di Auster.
Mi approccio alle raccolte di racconti (tipologie di lettura che non ho praticamente mai fatto) con il libro “Le nonne” di Lessing; per ultimo, scelgo di leggere un libro con animali come personaggi, ovvero “Il paradiso degli animali” di Poissant.

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Bene cari lettori, la mia TBR è finita!!! Le aspettative solo molto molto alte, ma comunque ho 6 mesi di tempo per portare a termine queste letture e farne altre fuori dalla Challenge (spero!).
E voi seguite la Challenge creata da me ? Fatemi sapere quali letture avete in programma di fare quest’anno!!!
Un saluto lettori, alla prossima 🙂

Vi lascio qui sotto il link della Little Fox Book Challenge :

Little fox book challenge 2018

BOOK HAUL

Regali librosi sotto il mio albero

Salve a tutti cari lettori, le feste di Natale sono terminate e io sono qui per parlarvi dei miei regali di Natale.
Come tutti gli anni ho creato una sorta di wish list di soli libri, in cui ne ho inseriti circa una trentina, e l’ho mandata a tuuttiii i parenti; qual’è stato il risultato? Che mi hanno regalato solo libri ahah Ed io ero così *_*
In più, ovviamente, non ho potuto fare a meno di farmi auto-regali, in particolare quest’anno ne ho fatti pochi ma “consistenti” (poi capirete di cosa parlo).
Non sarà un book haul enorme come gli altri che siete abituati a vedere, questo perché ho scelto tutti libri particolarmente costosi. Spero comunque che vi piacerà, e che i libri scelti da me possano essere un buono spunto di lettura per voi.

Auto-regali:

8000247_2782047Partiamo con i pezzi forti, e quest’anno ho scelto di comprare pochi libri da auto-regalarmi, ma tutti di fascia prezzo piuttosto alta.
A tal proposito, devo confessarvi, che ho fatto una pazzia; ebbene si, ho speso tantissimo per un libro che desideravo da anni, e  alla veneranda età di 23 anni sono riuscita a comprarlo grazie ai soldi ricevuti a Natale: sto parlando di “Il signore degli anelli” di Tolkien, ma non un’edizione qualunque bensì quella illustrata da Alan Lee, libro grande quasi quanto me, che hanno recentemente ripubblicato dopo anni di fuori catalogo.
Sono consapevole di aver speso tantissimo per questo libro che è solo “da collezione” perché il romanzo in se per se l’ho letto, ma è uno dei libri più importanti della mia vita da lettrice, a cui sono particolarmente affezionata, perciò ho voluto fare questa follia.

7935583_2784653.jpgAltro libro che mi sono auto-regalta è anche questo è uno dei miei libri preferiti, è il cofanetto contenente i quattro romanzi di “Hannibal”, dell’autore Harris, che la Mondadori ha pubblicato un paio di mesi fa (o forse di più). Io ho già a casa i quattro romanzi che trattano della storia di Hannibal, uno dei miei personaggi preferiti in assoluto, ma ho voluto comprare questo unico enorme libro per rileggerlo e per averlo da collezione anche questo. Lo so, sono senza speranza, compro libri che ho già letto solo per avere edizioni specifiche (ma a mia discolpa posso dire che queste pazzie le faccio solo per i miei preferiti).

 

6509836_976879.jpgUltimo libro che mi sono portata a casa è stata un’altra pazzia; ho comprato, dopo tanti dubbi e tante domande, il primo libro di Harry Potter nell’edizione illustrata, ovvero “Harry Potter e la pietra filosofale”. So che ho tutti gli Harry Potter, so che li ho letti e li so a memoria, ma… Edizione illustrata! Non potevo non averla. E bellissima, se siete amanti di Harry Potter, se anche per voi rappresenta un po’ la vostra infanzia, o se avete figli e volete leggergli questa saga, prendete questi libri. So che costano molto, ma ne vale la pena.

 

Regali di mio fratello:

Il mio fratellino, conoscendomi molto molto bene, a Natale mi ha regalato un buono Feltrinelli, e io ovviamente non ho tardato ad usarlo.
Ho comprato, appena dopo Santo Stefano, alcuni libri che volevo da tempo:
“La ferrovia sotterranea” di Whitehead, premio Pulitzer di quest’anno;
“La notte del professor Andersen” di Solstad, della bellissima casa editrice Iperborea;
“Il sentiero dei nidi di ragno” di Calvino, che non ha bisogno di presentazioni;
“Il viaggiatore e il chiaro di luna” di Szerb, del quale non so veramente nulla, ma la copertina mi ha convinto ad acquistarlo.

 

E qui va messa una piccola postilla: metà di questi bellissimi libri si sono completamente bagnati durante il trasporto verso casa, perché io ovviamente sono andati a comprarli durante un diluvio, e quindi ora sono nella mia camera ad asciugarsi. E’ evidente che la fortuna mi assiste.

8018195_2874041.jpgInfine, ma non per importanza, sempre con questo buono ho preso un altro libro illustrato (si lo so, questa volta ho esagerato con queste illustrazioni che fanno sempre lievitare i prezzi ahah), “Gli animali fantastici: dove trovarli” sempre della Rowling.
Confesso che questo libro non lo avevo mai letto, perciò sono stata più propensa a spendere così tanto per l’ennesimo libro illustrato di questo haul; ho fatto dei video sulle storie di Instagram dove vi mostravo alcune immagini, e in generale il libro internamente, e tutti avete reagito esattamente come me in libreria quando l’ho visto per la prima volta: *_* Bellissimo anche questo, complimento alla Salani!

Regali di zii e zie:

Dalla mia wish list, mia zia mi ha regalato due libri: “Camere separate” di Tondelli e “Mio fratello rincorre i dinosauri” di Mazzariol; del primo non so veramente nulla, mentre il secondo non vedo l’ora di leggerlo.

Mio zio invece mi ha regalato un buono da Mondadori, con il quale ho scelto di comprare due libri: “Ragazze elettriche” di Alderman, che sarà la mia prossima lettura e che ho fatto enorme difficoltà a trovare disponibile, e “Una questione privata” di Fenoglio, altro libro molto famoso che io non ho mai letto.

 

 

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Ultimo libro che mi hanno regalato, che non ho ancora in mano perché è stato ordinato, e che non mi aspettavo minimamente di ricevere, è “Scrittori, grandi autori visti da grandi fotografi” di Fofi, un libro anche questo enorme; non è un romanzo ma piuttosto una raccolta di 250 ritratti di autori scelti dall’autore e fotografati da fotografi famosi; ad ogni ritratto è associata una pagina in cui si ricordano le pubblicazioni, la vita, le caratteristiche salienti di quello specifico autore.
E’ un libro molto interessante, anche questo più di collezione, e non vedo l’ora di ricevere il pacchetto di Amazon per iniziare a leggerlo.

 

Acquisti vari:

Ovviamente i regali di Natale non erano abbastanza, quindi cosa ho fatto? Mi sono comprata altri libri (pochi, veramente pochi).

Il 24 Dicembre mattina sono stata in Feltrinelli e ho preso due libri: in verità ne ho comprato solo uno in libreria, “Milk and Honey” di Rupi Kaur, che tutti hanno letto e che sarà per me il primo libro di poesia che leggerò. L’altro libro è “La speranza sta oltre il confine?” di Laye Gueye e ha una storia un po’ diversa.
Davanti al punto vendita Feltrinelli vicino casa incontro sempre un ragazzo di colore, presumibilmente africano, che vende alcuni libri pubblicati da casa editrici appunto africane che le librerie non vendono (credo). Ho voluto comprare questo libro, un po’ per curiosità un po’ perché era Natale, e devo dire che mi è piaciuto; l’ho già letto, in un paio di giorni, e ho intenzione di comprarne altri sempre dallo stesso ragazzo. Purtroppo non so dirvi dove potete acquistarlo, ma la casa editrice si chiama Cose D’Africa se vi può essere utile. Ho pubblicato alcune frasi prese da questo libro su Instagram e ho notato con piacere che tanti di voi mi hanno chiesto informazioni al riguardo, sarò felice di dirlo anche a Max (il ragazzo che me lo ha venduto) appena lo incontro.
Sono passata anche dopo le feste natalizie al punto vendita Feltrinelli e mi sono portata a casa due libri, ovvero “Il racconto dell’ancella” di Atwood, che so essere un libro molto chiacchierato, e “Livelli di vita” di Barnes.

Infine ho fatto un ordine IBS perché mi mancavano 10 punti per raggiungere lo stato Oro, perciò ho comprato due libri che leggerò a breve: “Nel paese delle ultime cose” di Auster e “Bellezza e tristezza” di Kawabata, e di entrambi ho sentito parlare molto bene.

 

 

Questi sono stati i miei regali di Natale e i “pochi” libri presi come auto-regalo o semplicemente perché sono una lettrice ossessiva compulsiva.
Mi scuso per non aver fatto uscire questo articolo prima della fine dell’anno, ma come vi ho detto su Instagram sono stata piena di impegni gli ultimi giorni del 2017; nonostante siamo già nel 2018, volevo approfittare di questo articolo per ringraziarvi tutti!
Ho aperto questo blog quest’estate perché volevo parlare con qualcuno delle mie letture, ma non pensavo di raggiungere questi risultati in pochissimi mesi. Su Instagram siamo quasi in 1000, qui sul blog già siamo 26 ed è un risultato bellissimo per me, qualcosa che non mi sarei mai immaginata!
Quindi grazie a tutti, a chi mi segue, a chi mi legge, a chi visita giornalmente il mio blog, grazie a te che stai leggendo in questo momento.
Spero che nel 2018 questa piccola famiglia virtuale di lettori cresca ancora di più, e intanto io vi faccio i miei migliori auguri per questo nuovo anno in arrivo (anche se un po’ in ritardo eheh); ovviamente vi auguro di leggere tanto e di non stancarvi mai di farlo, ma sopratutto vi auguro di essere sempre curiosi, di andare sempre a cercare nuovi spunti di lettura, nuovi autori, nuovi generi. Vi auguro di crescere sempre.

Vi mando un bacio grande, grazie ancora di tutto!!!
Buon anno cari lettori

 

BOOK TAG · Senza categoria

2017 BOOK TAG

Salve a tutti cari lettori,
Questo è il penultimo articolo dell’anno (perché arriverà un book haul tra pochissimo) e per concludere il mio primo anno come “book blogger” (ahah, non mi prendo sul serio nemmeno io) ho deciso di portarvi un bel riassunto delle mie letture in questo 2017.
Perciò ho scelto questo simpatico book tag: 2017 book tag, e come sempre spero di tenervi compagnia.
PS: io me lo scordo sempre, ma ovviamente siete tutti tutti taggati, anzi fatemi sapere se rispondete al tag e taggatemi a vostra volta, che io sono sempre curiosa di scoprire cosa avete letto durante l’anno 🙂

Il primo libro che hai letto nel 2017?

Non ricordo esattamente, ma uno dei primi è stato “Eureka street” di Wilson, che si è rivelato essere un capolavoro, uno dei miei libri preferiti in assoluto.
Di questo libro ho fatto una recensione che trovate qui sul blog e vi consiglio vivamente di andare a leggerla e di andare a comprare questo splendido romanzo. Non ve ne pentirete.

Il libro più breve che hai letto nel 2017?

Il più piccolo è sicuramente “Dovremmo essere tutti femministi” di Ngozi Adichie, un brevissimo saggio che tratta ovviamente del femminismo ma in chiave moderna e senza riferimenti storici; è più che altro una sorta di riflessione che l’autrice fa sulla figura della donna nella società contemporanea.
Vi invito ad andare a leggere la recensione che ho fatto, che trovate nell’articolo “Nella botte piccola c’è il vino buono” per saperne un po’ di più.

Il libro più voluminoso che hai letto nel 2017?

In verità non ho letto libri voluminosi quest’anno, non so perché ma ho sempre scelto libri abbastanza brevi. Il più grande che ho letto è forse l’intera trilogia di “The queen of the Tearling”, anche perché il secondo e il terzo volume sono di più di 300 pagine. Si tratta di una saga fantasy, e ho fatto una recensione anche di questi libri, in particolare troverete quella dedicata ai primi due (e ovviamente non ci sono spoiler); fatemi sapere qui sotto se volete leggere la recensione anche del terzo e ultimo capitolo.
In generale l’intera trilogia non mi è dispiaciuta, anzi ho letteralmente divorato il primo volume; purtroppo il terzo mi ha deluso parecchio, quindi in realtà ve la consiglio ma vi avviso che l’ultimo capitolo non è all’altezza dei precedenti.

Il libro che ti ha sorpreso positivamente?

Mi viene solo un titolo in mente per rispondere a questa domanda ed è “Dalle rovine” di Funetta, a cui non avrei dato due soldi leggendo la trama ma che si è rivelato essere uno dei più interessanti libri che ho letto quest’anno.
Anche di questo trovate la recensione qui sul blog, anche se è uno di quei romanzi che non si possono spiegare o recensire con facilità perché è qualcosa di completamente fuori dagli schemi. Proprio per la sua stranezza, non mi sento di consigliarlo a tutti; andate a leggere la recensione per scoprire se può fare al caso vostro.

Il libro che in molti hanno apprezzato ma che a te non è piaciuto?

Fortunatamente non ho letto libri brutti quest’anno, ma non ho trovato così tanto entusiasmante il famosissimo “Una cosa divertente che non farò mai più” di Wallace; lasciatemi spiegare, è un bel libro, comunque si è preso quattro stelline su GoodReads (mi seguite su goodreads?, trovate il link sempre qui sul blog), ma non l’ho trovato meritevole di commenti che lo descrivono come capolavoro.
Comunque ho intenzione di fare una recensione dedicata solo a lui così da spiegarvi meglio il mio punto di vista.

L’autore che hai letto per la prima volta nel 2017?

Carrére, non posso non nominare Carrère. E’ stato l’autore rivelazione di quest’anno, già ho letto due suoi libri e sicuramente nel 2018 continuerò. Qui sul blog trovate recensito “La settimana bianca” e “A Calais”, ma non vedo l’ora di leggere il suo più famoso (“L’avversario”); è un autore che non si può evitare a parer mio, ha una scrittura magistrale.

Il libro che hai letto tutto di un fiato?

Il libro che sto per citare l’ho letto in un paio d’ore proprio stanotte, e sto parlando di “Odd e il gigante di ghiaccio” di Gaiman, un romanzo per ragazzi che mi è piaciuto molto; è una sorta di fantasy di poco più di 100 pagine, molto carino, leggero, divertente, lo consiglio sia per adulti che per ragazzi; mi ha tenuta sveglia fino alle 2.00 di notte perché volevo assolutamente capire come finiva la storia. Comunque non è una sorpresa, Gaiman per quanto mi riguarda è sempre una certezza. Fatemi sapere se volete una recensione di questo romanzo per ragazzi,

Un libro che qualcuno ti ha consigliato e che ti è piaciuto molto?

Con mia infinita vergogna, ero arrivata all’età di 22 anni senza aver letto “Uomini e topi” di Steinbeck, che ho letto quest’anno solo perché consigliato dal direttore del punto vendita Feltrinelli vicino casa mia. Capolavoro, non smetterò mai di dirlo, sul blog trovate la recensione di questo libro.
Dovete assolutamente leggerlo, è entrato nella mia classifica dei 10 libri migliori in assoluto, anche questo l’ho letto in una giornata. Consigliassimo a tutti, anche se è un romanzo molto famoso quindi probabile che solo io non l’avevo ancora letto.

 

Bene lettori, questo book tag è giunto al termine; spero che vi sia piaciuto, che vi abbia tenuto compagnia e soprattutto spero di avervi dato buoni spunti di lettura. Quest’anno è andato piuttosto bene in merito alle letture fatte, ho letto veramente pochi libri che non mi sono piaciuti (volete un articolo in cui vi parlo dei libri abbandonati o che non mi sono piaciuti?, fatemi sapere) e ho avuto la fortuna di scoprire tanti autori nuovi meritevoli.
A voi come è andato il vostro anno libroso? Fatemi sapere qui sotto!!!

 

 

 

 

ALTRO

LITTLE FOX BOOK CHALLENGE 2018

Buongiorno cari lettori,

Dopo avervi chiesto sulla mia pagina Instagram, tramite sondaggio, se vi sarebbe piaciuta una Book Challenge 2018 creata da me, e dopo aver ricevuto tanti pareri positivi riguardo quest’idea… Eccola qui, la “Little fox Book Challenge” per questo nuovo anno!!!

Vi piace il nome? Spero di si, io lo trovo molto dolce *_*

Qui sotto troverete il file diretto alla book challenge! Fatemi sapere se vi è piaciuta, se la seguirete, e ovviamente taggatemi ovunque per informarmi dei vostri progressi. Ho cercato di non inserire richieste particolari per accogliere più persone con generi preferiti differenti.
Ho scelto di inserire 40 punti più 10 come “livello avanzato”, scelta che ho preso dopo avervi chiesto la vostra opinione su Instagram; spero che apprezzerete questa cosa, anche perché in questo modo avete anche la possibilità di scegliere durante l’anno letture fuori dalla book challenge. Comunque spero che vi piacerà, che la seguirete in tanti e che vi permetta di conoscere nuovi libri e nuovi autori.
Informatemi, taggatemi, fatemi sapere insomma, mi raccomando 🙂

PS: La book challenge è una cosa divertente e carina se fatta piacevolmente, non fatela diventare una cosa angosciante perché vi rovinereste il piacere della lettura. Se non riuscite a finirla o se saltate certi punti non succede nulla; è solo un modo per scoprire nuovi libri e tenere in mente una sorta di obiettivo in modo da leggere più libri possibili durante l’anno 🙂

Approfitto per ringraziarvi tutti, sia chi mi segue qui sul blog sia sulla pagina Instagram, perché non mi sarei mai aspettata di arrivare a questi risultati in pochi mesi. Io cerco di impegnarmi sempre al massimo nei miei progetti, anche quelli più piccoli, e spero di star facendo un buon lavoro soprattutto per voi. Il mio scopo era quello di creare una sorta di famiglia virtuale, un piccolo gruppo di lettura, incontrare persone a cui potessero interessare i miei pareri riguardo la lettura di un libro, perciò sono molto felice di aver trovato lettori come me, con i quali poter scambiare opinioni.
Vi abbraccio a tutti, e vi auguro di passare delle stupende e rilassanti feste natalizie!!!

LITTLE FOX BOOK CHALLENGE